Golden Years    
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Golden Years

 

Il blu della notte si diffondeva lentamente tra i grattacieli illuminati. Il bagliore intermittente di un'insegna al neon lampeggiava oltre le tapparelle illuminando a tratti la stanza. "Hotel Florence - no vacancy" diceva la scritta. Dalla strada sottostante giungevano a tratti le note stridule di una tromba mescolate alle vibrazioni delle auto e al mormorio della folla. Al piano di sopra due donne litigavano per un uomo. Mentre dalla stanza accanto continuava incessante a filtrare quel cigolio di molle di un materasso da dieci dollari. Si destò improvvisamente interrompendo un sogno confuso. Si alzò dal letto e andò nel bagno. Prese un bicchiere dall'armadietto e lo riempì con quello che era rimasto nella bottiglia di whisky poggiata sul comodino. Si sedette alla poltrona e cominciò a sorseggiare lentamente il contenuto del bicchiere. Adesso cominciava ad avere le idee più chiare su chi fosse e che cosa ci facesse in quella topaia di albergo nel cuore di Brooklin alle venti di sera: quella stanza era la sua casa e quelle luci là fuori erano la sua città. E quel viso con la barba lunga che aveva intravisto nello specchio del bagno era proprio lui, colto nel fiore dei suoi anni ruggenti...

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

23-11-2007


Golden Years

Fug da Brooklin
Fuga da Brooklin

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