Malena    
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Malena

"Malena canta el tango como ninguna
y en cada verso pone su corazón.
A yuyo del suburbio su voz perfuma,
Malena tiene pena de bandoneón.

Tal vez allá en la infancia su voz de alondra tomó ese tono oscuro de callejón,
o acaso aquel romance que sólo nombra cuando se pone triste con el alcohol.
Malena canta el tango con voz de sombra,
Malena tiene pena de bandoneón.

Tu canción tiene el frío del último encuentro.
Tu canción se hace amarga en la sal del recuerdo.
Yo no sé
si tu voz es la flor de una pena,
sólo sé que al rumor de tus tangos, Malena,
te siento más buena,
más buena que yo.

Tus ojos son oscuros como el olvido,
tus labios apretados como el rencor,
tus manos dos palomas que sienten frío,
tus venas tienen sangre de bandoneón.

Tus tangos son criaturas abandonadas
que cruzan sobre el barro del callejón,
cuando todas las puertas están cerradas
y ladran los fantasmas de la canción.
Malena canta el tango con voz quebrada,
Malena tiene pena de bandoneón.

"Malena canta il tango come nessuna
e in ogni verso mette il suo cuore.
Di erbacce del sobborgo la sua voce profuma,
Malena ha la pena del bandoneón.

Forse là nell'infanzia la sua voce di allodola
ha preso quel tono buio da vicolo,
oppure in quel breve amore che unico nomina
quando diventa triste d'alcol.
Malena canta il tango con voce d'ombra,
Malena ha una pena da bandoneón.


La tua canzone
ha il freddo dell'ultimo incontro.
La tua canzone
si fa amara nelle stanze del ricordo.
Io non so
Se la tua voce è il fiore di una pena
so solo
che al sussurro dei tuoi tanghi, Malena,
ti sento migliore, migliore di me.

I tuoi occhi scuri come l'oblio,
le tue labbra strette come il rancore,
le tue mani due colombe che hanno freddo,
nelle vene hai sangue di bandoneón.

I tuoi tanghi sono creature abbandonate
che attraversano il fango del vicolo
Quando tutte le porte sono chiuse
e abbaiano i fantasmi della canzone.
Malena canta il tango con voce spezzata,
Malena ha la pena del bandoneón. "

 

Tango, 1941

Musiche di: Lucio Demare

Liriche di: Homero Manzi

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

19-02-2009

malena

            

ELENA TORTOLERO, in arte MALENA DE TOLEDO
fu l'ispiratrice dei versi di "Malena". Bellissima cantante di tangos, nacque, forse, a Buenos Aires o forse in Cile nel 1916. E' morta certamente a Montevideo nel 1960. La sua infanzia la trascorse in Brasile e a Porto Alegre, dove il padre era console onorario del governo spagnolo. La sua grande passione per la musica, la portò da giovanissima , a cantare nelle feste e nei ricevimenti.  Ebbe la possibilità di viaggiare e quindi di farsi conoscere in tutto il sudamerica, come cantante di bolero, grazie al lavoro del padre.
Elegantissima, aveva una voce stupenda, cantava sia in castigliano che in portoghese. Eduardo Moreno, agente e amministratore dell'orchestra Vardaro - Pugliese, ebbe l'occasione di incontrarla in un bar di Buenos Aires e le propose di lavorare come cantante dell'orchestra.
Acettò subito, e partirono per una tournè attraverso il paese, riscuotendo grande successo da parte di pubblico e critica. Non fu solo cantante, ma compose tanghi come : "Cuando las nubes pasan". "Cuando dijiste adios", " ya non vendran " e "Nadie".
Si diche che Homero Manzi, la sentì cantare per la prima volta in Brasile al festival di San Paulo, rimanendo fortemente colpito dal sentimento che gli ispirava il modo di cantare di Malena, tanto che gli sembrava di essere per le vie della Boca, anzichè lontani da Buenos Aires.  Si racconta, anche, che una notte del 1941, in un cabaret di San Pablo, o in un caffè di Porto Alegre, Homero Manzi, conobbe Elena - Malena, proponendosi di comporre un tango per lei.  Altre voci ancora, dicono che Manzi non la conobbe mai personalmente ed il celebre tango lo scrisse in onore di Maria Esther Lorena.
E' certo, però, che Manzi compose le parole del tango Malena, e che diede il testo scritto in un foglio  a Lucio Demare, per comporne la musica, raccomandandogli di non modificare nemmeno una parola.
Ma Lucio Demare, si dimenticò quel foglio in una tasca, e solo dopo tempo, lo ritrovò mentre era seduto alla confitteria "El gran Guinado",frugando in una tasca. Lo lesse e rimase affascinato dalla bellezza e dalla musicalità di quei versi. Così sul tavolino della confitteria, in poco più di una quindicina di minuti, senza cambiare una sola parola, ne compose la melodia. Ricordando quel momento, Demare, tempo dopo, dirà: "Da quel giorno Malena cominciò a far parte dei fantasmi che abitano la notte di Buenos Aires".
Elena-Malena, intanto, durante una tournè a Cuba, conobbe il cantante messicano  Gennaro Salinas, famoso come "La voz de oro de Mexico".
Fu un colpo di fulmine e si sposarono subito. Vissero un periodo a Buenos Aires, dove Gennaro ebbe una relazione sentimentale con un'attrice di teatro, poi si trasferirono definitivamente a Caracas. Nel 1957, Gennarò morì tragicamente: un mattino fu trovato agonizzante sotto un ponte, la notte prima, era stato buttato gù a tradimento da alcuni sbirri della dittatura. Elena-Malena raccolse i suoi resti che oggi riposano a Buenos Aires nel " Pantoneòn de los artistas"
La leggenda, racconta che "Malena de Toledo". avesse questo tango nel suo repertorio, senza sospettare minimamente che si chiamasse così per lei, si dice anche, che quando lo venne a sapere rimase così turbata che smise per sempre di cantarla. Al di la di ogni leggenda, Malena de Toledo, fu protagonista indiscussa della "Epoca de oro " del tango.


 

                          LE MALENE DEL TANGO
Sono in molti a sostenere che l'unica cosa che interessò a Manzi della cantante Malena de Toledo, fu il suo sopranome "Malena" appunto. A partire da questa considerazione, si fanno diverse congetture su chi fu veramente la Malena descritta dalla canzone e che significato ebbe per Manzi.Nestore Pinson , conobbe molto bene Elena-Malena, poichè lavorò con lei, ed assicura che Manzi dovette ispirarsi sicuramente a lei, proprio per quella sua "voz de sombra","voz quebrada",  "una voz de cabaret, aguardientosa", come diceva lo stesso manzi.
Ma esiste una vastissima galleria di altre "Malene", c'è chi dice che la vera malena fu la celeberrima cantante Azucena Maizani, ma ella sempre smentì.
L'ipotesi più diffusa è che Malena sia la grande cantante Nelly Omar, dal momento che ella stessa, negli ultimi anni cominciò a dire "Malena soy yo". Ma è documentato che Manzi e Nelly si conobbero molto tempo dopo la scrittura di Malena. Un'altra leggenda vuole che dietro "Malena" ci sia la modista della moglie di Manzi. Si dice che un giorno Manzi, arrivò a casa e vide una sarta che stava lavorando sul corpo di sua moglie, cantando una melodia, le chiese come si chiamasse ed ella rispose  Malena.
Per Acho figlio di Manzi, la cantante  de tango, che ha ispirato di più Manzi padre, fu Mercedes Simone, ma lo stesso Acho, sostiene che in realtà Malena è una "finzione poetica", non un personaggio specifico e reale. Manzi, infatti, ebbe numerose storie con varie cantanti e donne del mondo artistico. Nel testo di Malena, ci sono tutte loro, c'è tutta l'esperienza di Manzi nelle donne.
Malena è la sintesi poetica di tutte le donne amate da Homero manzi, e in Malena c'è anche di più.
Per dirla con le parole dello stesso manzi, "C'è la soria di tutti quelli che perdono nel tango, nel tango si prova il sentire del popolo, il popolo che perde sempre.
Il tango "Malena" fu ulteriore fonte di ispirazione per molti altri poeti, come ad esempio Cesar Minguens, che impressionato dal verso che commenta la grazia delle mani di Malena: "le tue mani due colombe che hanno freddo", compose un prezioso testo untitolato "Las manos de Malena", poi musicato da Palmer.
Il fantasma di Malena, abita decine di tanghi: Asì se baila tango - Chau ventarron - Garganta con arena - Homer al sur - La memoria de mi gente - La mesa del tango - Las Malenas - Las manos de Malena - Què tango hay que cantar - Tal vez serà mi alcohl- Tal vez serà su voz.

(Le informazioni sulla storia del tango "Malena" sono state attinte da TANGO QUERIDO a cura di FAROLIT
)