Milonga clandestina    
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"Bandoneón arrabalero, / viejo fuelle desinflado, / te encontré como a un pebete / que la madre abandonó"

"Bandoneón dei sobborghi, vecchio soffietto sgonfio, ti ho incontrato come un bimbetto che la madre ha abbandonato"

Un tango di Pascual Contursi (testi) e Juan Bautista Deambroggio (musica), composto nel 1928 e incorporato nel repertorio di Carlos Gardel.

milonga nel vicolo

Milonga clandestina

Una frase di bandoneon scivola languida nel vicolo già buio all'imbrunire, rieccheggiando tra le pietre lisce e i muri scrostati dal tempo. Solo qualche riflesso sfugge alle pesanti tende che oscurano le finestre della casa in fondo alla strada. Là, oltre le ruvide cortine di lana merinos, nella stanza satura di fumo c'è odore caldo di milonga. Coppie che ballano dondolandosi nel rifugio fragile di un abbraccio. Passioni che durano la lunghezza di un tango. Sentimenti che non vedranno la luce del nuovo giorno. Una vita sognata e mai vissuta, mascherata di tante bugie e sotterfugi solo per poter godere di pochi attimi furtivi nella penombra di una milonga. Storie che non passeranno al vaglio dell'anagrafe. Uomini e donne che ogni notte mettono in gioco la propria irreprensibile esistenza diurna per un pugno di note e qualche sguardo caliente. Fuori nel quartiere la polizia indaga, ma nel vicolo nessuno parla.Destini che si mescolano e rotolano via come dadi nel gioco di passi di una milonga clandestina.

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

15-02-2009